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Consulcesi: vademecum online

Test di ammissione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia: quali gli errori da evitare? Consulcesi stila un vademecum per l’occasione. E il Professor Nardone dà consigli su come affrontare la preparazione al test e l’eventuale bocciatura. Leggi anche: corsi fad online.

Il Presidente del pool legale Consulcesi avverte come ogni anno almeno il 3% dei candidati al test di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia vada incontro all’annullamento della prova per errori legati a pratiche mal ottemperate dagli studenti. Il Professor Nardone, psicoterapeuta, consiglia no alle full immersion e, in caso di fallimento passare al piano B.

Nonostante il protrarsi dell’emergenza sanitaria da COVID – 19, il test d’ingresso per la Facoltà di Medicina non subiranno alcuno stop. Come per ogni esame, anche il test di ammissione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia porta con sé ansie, aspettative, crisi emotive e nervosismo che, facilmente, potrebbero indurre lo studente ad errori fatali. Errori legati non soltanto ai contenuti e alle conoscenze, ma soprattutto a sviste e piccole irregolarità nella compilazione dei test, che portano poi all’annullamento del compito. A tal proposito, il pool legale Consulcesi, da anni al fianco di medici e personale socio – sanitario, ha stilato un piccolo vademecum, per evitare queste impercettibili, ma fatali trappole nel corso del test e che potrebbero precludere il buon esito dell’esame, oltre che il conseguenziale accesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. 

Infatti, sottolinea sempre il team legale Consulcesi, ogni anni circa il 3% dei candidati segnala l’annullamento della prova, in seguito all’errata esecuzione di procedure burocratiche, secondo quanto previsto dal Bando del MIUR. In particolare, il pool legale Consulcesi ha evidenziato i 10 errori frequenti che i candidati all’esame di ammissione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia fanno maggiormente registrare. Il pool legale Consulcesi sottolinea intanto come sia necessario lasciare negli appositi spazi ogni device elettronico, calcolatrici, appunti personali e altri supporti che potrebbero insospettire la commissione. Inoltre, l’aspirante medico dovrà evitare di scarabocchiare il modulo delle risposte con appunti, calcoli o segni, che potrebbero essere scambiati come segni di riconoscimento e prestare attenzione a non uscire fuori dai bordi della casella. Infatti, la correzione avviene attraverso un computer e quest’ultimo potrebbe non riconoscere poi la risposta. In relazione proprio alla risposta, il pool legale Consulcesi, esperto in rimborso medici specializzandi, sottolinea come sia importante indicare in modo corretto l’eventuale risposta sbagliata, correggendo in modo adeguato e prendendo consapevolezza come si abbia solo una possibilità per rettificare la risposta data. Ancora in relazione alla procedura legata alla risposta, è importante per il candidato apporre una crocetta sulla casella prescelta, annullando poi eventualmente la stessa barrando il cerchietto, che si trova al lato della domanda. Prima di dare inizio alla prova, il candidato dovrà accertarsi che il plico sia completo di tutti i documenti necessari: 1. una scheda per i dati anagrafici, su cui il candidato deve apporre ogni informazione e che, soprattutto , non deve dimenticare di firmare; 2. il foglio delle domande ed il codice identificativo del plico, con 2 fogli da usare per la brutta copia; 3. un modulo risposte, che riporta lo stesso codice del plico; 4. un foglio che riporti il codice identificativo del plico e il nome dell’ateneo, oltre che del corso di laurea cui si riferisce la prova. 

Una volta accertato che il plico è completo di tutti i contenuti, il candidato dovrà controllare che ci sia perfetta corrispondenza dei codici alfanumerici riportata sulle etichette, scelte direttamente dallo stesso, con quelli presenti sulla scheda dei dati e sul modulo delle risposte. Il pool legale Consulcesi, poi, suggerisce agli aspiranti medici di usare una penna di colore nero e, al termine della prova, ricordare di riporre i fogli nella scatola dedicata. Tuttavia, il Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella incoraggia tutti i candidati affermando che, qualora si subisca l’annullamento della prova, “non tutto è perduto – precisa il presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella -. Potrebbe ancora esserci una speranza di far valere il vostro diritto e attraverso il nostro sportello www.numerochiuso.info i nostri consulenti legali specializzati suggeriranno le azioni migliore da intraprendere”. Accanto ai consigli “pratici” del pool legale Consulcesi e del suo Presidente, Massimo Tortorella, si affiancano le indicazioni mediche del Professor Giorgio Nardone, psicoterapeuta presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Quest’ultimo, infatti, incontra moltissimi aspiranti medici nel corso dell’anno, sia in fase di preparazione al test, sia al momento dell’acquisizione dei risultati, al fine di sostenere coloro che non hanno avuto un esito positivo. Secondo le stime diffuse dal pool legale Consulcesi, quest’anno saranno circa 50000 gli aspiranti medici che dovranno metabolizzare la delusione per il mancato superamento del test. La maggior parte dei candidati al test di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia pagherà lo stato d’ansia, anche se si afferma come i più penalizzati potranno essere tutti quegli studenti molti bravi, che hanno speso molto nella preparazione all’esame. Infatti, il Professor Nardone, già coinvolto in una commissione ministeriale per dibattere su quale sia la modalità più adeguata per una selezione all’interno di un concorso pubblico, a proposito dei test dice: “A superarli sono infatti solo gli studenti più preparati a non cadere in domande ambigue e tranelli, tipici dei test a risposta multipla”. A partire da questa prima indicazione, il Professor Nardone snocciola i consigli principali per affrontare al meglio la prova ed esorta i candidati “non studiare troppe ore consecutive ogni giorno”, poiché “le full immersion gli ultimi giorni prima del test non servono. Alimentano soltanto l’ansia”. Infatti, lo psicoterapeuta afferma come sia più fruttuoso “uno studio di poche ore al giorno spalmate in un periodo più lungo”, al fine di fissare al meglio tutti i concetti, evitando il metodo del leggere e ripetere ad alta voce. Pertanto, il Professor Nardone afferma come “specialmente per i test di medicina a risposta multipla, il tipo di studio più efficace è quello che consente una maggiore schematizzazione dei concetti alternata con la pratica”. Infatti, l’esperto in psicoterapia suggerisce un approccio morbido allo studio del manuale di preparazione, da leggere come si trattasse di una rivista, evidenziando i concetti significativi e procedendo alla loro memorizzazione, per poi passare subito all’esercitazione pratica. L’applicazione sui quesiti è la parte da curare meglio, soffermandosi soprattutto su quelle domande per cui si mostra maggiore insicurezza o su cui si fa registrare un frequente errore. L’importante, secondo il Professor Nardone, è non lasciarsi prendere dalla fretta, leggendo bene i contenuti, perché solo in questo modo si può evitare di cadere in trappole fatali. Tuttavia, l’esperto in psicoterapia sottolinea come sia importante anche la fase del post – esame, soprattutto qualora l’esito sia stato negativo ed insoddisfacente. In questo caso, il Professor Nardone afferma che, talvolta, questo episodio, unito a tanti altri, possono aprire la necessità di intraprendere una cura. A tal proposito, afferma: “Il fallimento va vissuto come un lutto: bisogna toccare il fondo prima di risalire. Riconosce come qualche giorno nel pianto sia terapeutico,ma “nel frattempo, però bisogna ragionare in termini di ‘problem solving’: riflettere sul da farsi senza perdere tempo”, consigliando “di darsi una seconda occasione e riprovare i test l’anno seguente almeno una seconda volta”.